REGOLE E LIBERTÀ (PtOF)

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in REGOLE E LIBERTÀ

TITOLO PROGETTO
REGOLE E LIBERTÀ  
Attuazione PtOF 2018 2019
Priorità 1 e 2  
P05 - Arricchimento Offerta Formativa  
Tipologia
Progetto Pluriennale (continuazione di un progetto in corso)  
DOCENTE RESPONSABILE
BETTI Franca  
ANALISI DEI BISOGNI
E’ un progetto che vuole colmare una lacuna nel percorso di insegnamento della storia, che, pur prevedendo una parte destinata alla formazione alla cittadinanza consapevole e responsabile, non offre un numero di ore settimanali adeguato. Le competenze di Cittadinanza e costituzione che le linee programmatiche della Riforma della scuola considera competenze trasversali a più discipline, per quanto riguarda il triennio del liceo scientifico, sono affidate precipuamente all’insegnamento di filosofia e storia, ciò si traduce nella necessità di dar luogo ad una azione formativa e didattica sinergica e complementare delle due discipline in questione; essendo nelle nuove linee programmatiche riconosciuto il peculiare carattere di convergenza, in tale insegnamento, di aspetti filosofici e storici. Pertanto i nuclei tematici fondamentali dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione saranno sviluppati all’interno della programmazione di entrambe le materie collegandoli, in modo il più possibile organico, con lo svolgimento di tali discipline. li alla creazione di conoscenze dotate di spessore qualitativo e non solo quantitativo. Le discipline dell’ asse storico sociale assumono un ruolo centrale nella formazione del cittadino insegnando a pensare la complessità utilizzando la complessità stessa .la comprensione e l’ interpretazione critica della realtà veicola attraverso la conoscenza di fatti inscritti in un contesto, ove i fatti non siano colti solo come mera raccolta di dati ma strumentali alla creazione di conoscenze dotate di spessore qualitativo e non solo quantitativo.  
DESTINATARI
Alunni di tutte le classi  
FINALITÀ
Favorire la conoscenza della Costituzione italiana e dei processi di integrazione europea, che rispondono alle esigenze contemplate negli art. 10 e 11 della stessa Costituzione repubblicana in relazione al rapporto tra il nostro ordinamento giuridico e quello internazionale. Acquisire piena coscienza e consapevolezza delle fondamentali norme di convivenza civile. L’ educazione alla cittadinanza è contenuto disciplinare all’ interno dell’ asse storico sociale stesso come si evince dalle competenze indicate che così recitano: Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Per quanto riguarda il triennio del liceo scientifico, in cui tale insegnamento risulta affidato a quello della Storia e della Filosofia, nei documenti del Ministero che chiariscono il senso delle linee programmatiche della Riforma per i licei scientifici, si legge che: L’acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il percorso scolastico, su almeno tre livelli. Innanzitutto, nell’ambito della Storia e della Filosofia, lo studente è chiamato ad apprendere alcuni nuclei fondamentali relativi all’intreccio tra le due discipline, coinvolgendo spesso anche il diritto, anche nelle scuole in cui la disciplina non compare come materia d’insegnameto. Per questo , soprattutto per il biennio iniziale, ci avvarremo dell’apporto delle colleghe sul potenziamento.  
OBIETTIVI
Presentare i Principi Fondamentali della Costituzione con particolare attenzione ai diritti e ai doveri del cittadino contenuti nella Parte Prima (per il biennio). Illustrare sinteticamente il processo di unificazione europea dalle origini ad oggi, con particolare approfondimento delle motivazioni economiche e politiche che l’hanno determinato (per il secondo biennio e la classe quinta) . Pertanto le prime due competenze, afferendo in modo specifico all’insegnamento della storia, non necessitano di definizione ulteriore, la terza competenza connotante in modo più diretto l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, viene a essere declinata nei seguenti punti: Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica contestualizzandole nella realtà scuola Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra personafamiglia-società-Stato Riconoscere le funzioni di base dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali ed essere in grado di rivolgersi, per le proprie necessità, ai principali servizi da essi erogati Identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi di cooperazione internazionale e riconoscere le opportunità offerte alla persona, alla scuola e agli ambiti territoriali di appartenenza Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali Si stabiliscono in tal modo le condizioni affinché gli studenti vengano sollecitati a riflettere sui fenomeni storici, sociali, economici e giuridici superando la dicotomia fra apprendimento scolastico e vita di ogni giorno come richiamato dal sopra Documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, emanato dal ministro Gelmini il 4 marzo 2009, in cui vengono individuati come obiettivi fondamentali di tale insegnamento l’educazione ai valori costituzionali e alla convivenza civile: In termini formativi il concetto di convivenza civile si connette strettamente ai cosiddetti saperi della legalità, che attengono a diversi e complessi livelli conoscitivi fondamentali in termini di educazione alla cittadinanza democratica, quali: a) la conoscenza storica, che dà spessore alle storie individuali e a quella collettiva, dà senso al presente e permette di orientarsi in una dimensione futura; b) la conoscenza della Costituzione e delle istituzioni preposte alla regolamentazione dei rapporti civili, sociali ed economici, quale background fondamentale, che deve diventare parte del patrimonio culturale degli alunni e degli studenti; c) la conoscenza del contesto sociale nel quale i ragazzi si muovono e agiscono: essi non possono prescindere dalla conoscenza delle fondamentali dinamiche europee ed internazionali, di alcune delle altre lingue, culture e religioni, maturata anche attraverso la capacità di accedere alle opportunità di mobilità culturale, telematica e geografica esistenti. (ivi, p.10) Inoltre, si legge ancora, In tale prospettiva va sottolineato che la scuola, presidio di legalità, è credibile nella sua funzione educativa quando è in grado di proporre modelli positivi di comportamento. Le attività educative promosse nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado devono perciò favorire l’acquisizione di competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche, che consentano la partecipazione consapevole e responsabile alla vita sociale e lavorativa in società sempre più complesse. È necessario, quindi, potenziare la conoscenza approfondita dei valori costituzionali attraverso interventi educativi centrati sui temi sopra citati della cittadinanza democratica ed attiva e, di conseguenza, della legalità. Una tale formazione si fonda sull’implementazione di percorsi in grado di produrre una graduale ma solida presa di coscienza dei principi e delle regole che sono alla base della convivenza civile, con modalità differenziate in relazione alle età dei soggetti coinvolti e alle loro competenze culturali e linguistiche. Il rispetto della legalità, l’osservanza di diritti e di doveri devono essere compresi in termini di valori essenziali e fondanti la possibilità di essere interlocutori protagonisti nell’ambito di un progetto comune e solidale volto allo sviluppo della società più estesa. (ivi, p. 11). Nel ribadire la trasversalità dell’insegnamento rispetto alle varie discipline coinvolte nel percorso di studi e ai vari ambiti interdisciplinari e alla luce della considerazione che da ciò discende, obiettivi formativi afferenti all’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione vanno dunque considerati, anche gli obiettivi formativi e comportamentali trasversali previsti per entrambe le discipline della storia e della filosofia e non solo. I contenuti dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, sulla base delle indicazioni ministeriali e nel rispetto dell’autonomia scolastica e della possibilità di declinare in senso specifico tali obiettivi all’interno del quadro organico della programmazione del dipartimento, si individuano i seguenti contenuti, da sviluppare nel triennio: Conoscenza critica delle diversità storico-culturali tra i diversi popoli, delle differenze tra le varie civiltà, culture, visioni del mondo e del loro sviluppo storico Principali concezioni filosofico-politiche antiche e moderne, con particolare riferimento alla democrazia, al liberalismo, al socialismo Conoscenza critica, filosofica e storico-politica dei diversi modelli socio-economici, delle condizioni e organizzazioni dei lavoratori, dell’evoluzione del diritto del lavoro, delle principali questioni aperte in ambito economico-sociale con riferimento anche all’attualità Riflessioni sulle istituzioni comunali e regionali e sulla loro rilevanza in relazione alla questione delle autonomie regionali e locali nella Costituzione italiana; definizione del modello centralista, autonomista, federale, confederale; eventuale raccordo con la realtà e le problematiche storiche, sociali e politiche del territorio (classi V ) Principali modelli di costituzioni politiche moderne (classi IV ) Conoscenza della Costituzione italiana con riferimento alla sua genesi storico-politica, ai suoi principi ispiratori e alla sua attuazione e revisione storica (classi V) Conoscenza, con riferimento alla sua genesi storico-politica, dei caratteri fondamentali della Costituzione europea e dei principali organismi europei e internazionali dal secondo dopoguerra in poi (classi V) Conoscenza della questione ambientale, in riferimento allo sviluppo storico della società della tecnica moderna, consapevolezza generale del dibattito storico e filosofico in merito e del senso del principio di responsabilità, riflessione critica sul rapporto tra uomo e terra, e sulla distruzione antropica dell’habitat naturale (con particolare riguardo al tema dell’inquinamento, delle modificazioni del clima, dell’impatto ambientale dell’attuale modello di sviluppo socio-economico, delle armi di distruzione di massa) Tali contenuti base verranno selezionati e declinati dal singolo docente in relazione allo svolgimento specifico della programmazione nell’ambito della singola materia , dei diversi contesti classe e da specifiche esigenze che nel rapporto dialogico col gruppo classe potranno, si auspica, emergere.  
COLLABORAZIONI
 
DURATA
Novembre Aprile  
Fase 1
 
Fase 2
 
Fase 3
 
Fase 4
 
Fase 5
 
Fase 6
 
Fase 7
 
Fase 8
 
Fase 9
 
METODOLOGIA
 
DOCENTI INTERNI
Betti Franca ed eventuali docenti di diritto sul potenziamento.  
DOCENTI ESTERNI; PERSONALE ESTERNO
 
MONITORAGGIO VALUTAZIONE
 
DOCUMENTAZIONE
BETTI Franca